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presente quando c'è la nebbia fitta fitta che non si vede a un centimetro dal proprio naso? quando è così fitta che non capisci dove sei, a che distanza sei, quasi forse neanche chi sei? qui in emilia romagna capita spesso. ecco, io la morte me la immagino così. come un tunnel di nebbia fitta fitta che non vedi neanche dove stai mettendo i piedi. che vai avanti perchè ti fidi di quello che c'è dopo ma non vedi assolutamente niente. come quando nella tua vecchia auto scassata c'è questa nebbia fitta di cui sopra e sei in autostrada e vai veloce ma non troppo e in questo banco impenetrabile ti ci ritrovi immerso e diciamo che alla morte un pochino pocopoco ci pensi quando non capisci neanche dove stai andando, perchè ci stai andando, se ci arriverai o se ti si parerà un camion davanti al muso durante il tragitto. e uno a queste cose ci pensa quando torna a casa tardi la sera. tutto qui.
sotto il getto della doccia tutti i problemi scivolano via come l'acqua. starei lì per ore senza uscirne mai. ci vivrei sotto la doccia, soprattutto quando è calda e fuori fa freddo. mi sento viva, mi sento bene, mi sento rilassata e tranquilla e felice. come se i problemi davvero scivolassero via e non esistessero più, come se fossero risucchiati dal gorgo dello scarico insieme ai capelli e allo sporco. e invece no, appena esco, appena quel mio piccolo paradiso in terra finisce bruscamente, mi ritrovo la realtà schiaffata in fraccia, una ventata di aria gelida che mi becca impreparate, ancora bagnata e mi fa male, perchè fa sempre più male se non si è pronti, ma fa male pure se lo si è, fa male, comunque.
è che vivo troppo come se la mia vita fosse un film, un racconto, un romanzo, una favola. e invece non lo è.
e soprattutto mi rendo conto di star trascurando il presente per il futuro che se vivi in ciò che potrebbe succedere non ti godi ciò che sta succedendo e rischi di perderti cose belle e non va bene...
baibaiii...^^
e il problema è che non ci sono le istruzioni come per i mobili dell'ikea, qui devi imparare a cavartela da solo. e non conta quanto t'impegni perchè se ti vuole fregare ti frega sempre.
scusate il pessimismo ma in questi giorni mi sento su un'altalena. quando vai verso l'alto tutto fila liscio e il vento ti soffia tra i capelli e ti senti invincibile, ti senti forte, ti senti potente, niente ti può scalfire.
poi arrivi in cima e proprio nel punto più alto comincia a cadere giù, a scendere sempre più in basso, ti senti precipitare e non puoi far niente per fermare quella corsa dentro un abisso, quella caduta dentro al burrone e tutto va storto e niente va per il verso giusto.
le mie emozioni ora sono così, un momento euforica e quello dopo disperata e ciò che mi imbestialisce di più è che non posso far niente per fermare quest'altalena, non riesco a scendere e penso sempre che poi andrà meglio, e ho paura di perdermi il presente e mi gioco quel che ho ora e subito senza il rischio di fottermi in futuro.
e non so neanche perchè sto qui a scrivere queste parole, una dietro l'altra, alla rinfusa e forse anche senza senso, solo parole, così.
"...la vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare..."
"...e ci sei adesso tu a dare un senso ai giorni miei..."
baibaiii...
una maglietta nuova, la pettinatura giusta, guardarsi allo specchio e piacersi un pò.
una colazione gustosa, un buon caffè, vecchie puntate del telefilm preferito.
un libro che vuoi leggere da una vita, la casa vuota, il pargolo che dorme e una tazza di the vaniglia e lamponi.
una giornata di sole, un terrazzo sul viale e la voglia di star bene.
messaggini da lui che non è qui e che ha tante cose da farsi perdonare, idee sul futuro e speranze di riconcigliazione.
l'esame che è passato, il battesimo che è vicino, le bomboniere già pronte e l'idea fantastica che non c'è nulla che incombe e non c'è nulla che non si possa affrontare.
guardarsi attorno e apprezzare nonostante tutto ciò che si ha, guardare alla propria vita ed esserne soddisfatti nonostante tutti i casini.
questa forse è la cosa più bella di tutte...
baibaiii...^^
p.s. ditemi che è normale sentirsi addosso tutti questi dubbi prima del matrimonio, vi prego ditemi che è normale perchè se no mi sento davvero una stronza...
Nel mio condominio c'è una vecchia pazza. E' vecchia ed è matta come tutte le pazze che si rispettino.
Ora vi illustro i sintomi della sua pazzia cosicchè anche voi possiate riconoscere la matta del vostro condominio.
Quando esce di casa accarezza la porta facendo dei versi strani.
Se suonano a un campanello qualsiasi (escluso il suo) esce sul pianerottolo (generalmente in ciabatte e vestaglia) urlando: "Chi è? Chi è? Han suonato da me?"
Ruba la pubblicità da tutte le buchette della posta e la butta nel cestino, siamo l'unico condominio di Lugo sulle cui buchette c'è scritto "LASCIARE LA POSTA!"
Durante la gravidanza mi ha chiesto 25870 volte se era un maschio pretendendo sempre di toccarmi la pancia perchè porta fortuna.
Si è impossessata del locale comune (è tipo una mini cantina con un rubinetto, ci si tiene di solito scope o secchi cose così) mettendoci tutte le sue cose, la sua bici e rozzi vari chiudendolo sempre a chiave.
Un giorno me la sono incontrata per le scale e (ovviamente dopo avermi chiesto se era un maschio) intavola questo discorso
Matta: "Voi c'avete il cane?"
Io: "No, c'abbiamo solo un coniglio, perchè?"
M: "No perchè ho sentito abbaiare."
I: "Eh si vede che veniva da un altro appartamento perchè noi c'abbiamo solo un coniglio"
M: "Non è che abbaia?"
I: 0_0 -_- 0_0 "Ehm, no..."
M: "No perchè non si possono tenere cani."
E dopo questo ho detto tutto. Spero non venga a chiedermi dello zucchero perchè vedendo Giacomo potrebbe anche pensare che sia lui ad abbaiare e denunciarci all'amministratore condominiale. =P
baibaiii...^^
p.s. ho messo le foto di Giacomo sul mio Flickr, vi risparmio quelle nella vasca subito dopo che è nato perchè c'ho veramente la faccia che sembra che mi abbiano passato sotto un'asfaltatrice perciò usate l'immaginazione ed accontentatevi. ^__^
ATTENZIONE!! nel seguente post viene descritto abbastanza minuziosamente il mio parto perciò lo sconsiglio agli schifosini e ai deboli di stomaco! per gli altri buona lettura! ^_^
stanza n. 3
letto 9
data del parto 26/01/2008 ore 20.20
alla nascita Fratta Giacomo pesa 3,280 kg ed è lungo 50 cm.
Mi si sono rotte le acque alle 8 del mattino di sabato 26 gennaio 2008. Ero a letto che stavo pensando se alzarmi o no per andare a fare la pipì quando ad un certo punto sento bagnato sotto il sedere. Oh Mio Dio. "Davide?" "Si? Ci siamo?" "Si" rispondo io e subito si alza scattante sull'attenti. "Cosa devo fare?" "Prendi un asciugamano, aiutami ad alzarmi e togli le lenzuola." "Subito!".
Intanto io cerco di dirigermi verso il bagno anche se in realtà mi sento un pò... bagnata. Infatti sul water perdo altro liquido, più tardi in ospedale scoprirò che si continua a perdere fino al parto.
Nel frattempo chiedo a Davide di chiamare l'ospedale per un paio di delucidazioni. Dopo aver attaccato il telefono mi conferma che posso farmi una doccia veloce e non tanto calda perciò mi sbrigo mentre nel frattempo ci raggiunge mia madre. Mi aiuta ad asciugarmi i capelli poi sistemiamo le ultime cose nella valigia già pronta da più di un mese e ci accingiamo ad andare all'ospedale.
Appena apro la porta d'ostetricia un'infermiera mi guarda allibita e mi chiede: "E tu cosa vorresti fare?" io rispondo "mi si sono rotte le acque un'ora fa ma se vuole posso provare a chiedergli di restarsene dov'è..."
Non ci sono lettini liberi, questo è il succo perciò mi piazzano su di una sedia con il tracciato e le prime piccole contrazioncine che cominciano a farsi sentire. Per ora però è tutto molto più che sopportabile, sono una ogni 10 minuti e non ci faccio neanche caso. Dopo il tracciato riescono a trovarmi un lettino perciò piazzo le mie cose e mi metto in camicia da notte, pronta per la visita. Sono dilatata di 1 cm e la strada è ancora molto lunga.
Verso le 14 le contrazioni cominciano a farsi "consistenti" e il dolore a farsi sentire e nel lettino a fianco al mio c'è un povero cristo di bimbo chiamato Idris con una comitiva di parenti mussulmani che fanno un casino totale e per dirla tutta puzzano anche mentre io soffro patendo le pene dell'inferno piegata a due. Alle 17 circa ero talmente stanca che fra una contrazione e l'altra (la pausa era ormai da un paio d'ore di 3 minuti) dormo. Alle 18 non sopporto più il male perciò l'ostetrica (Maria), dopo avermi fatto notare che sono solo di 2 cm, mi consiglia di mettermi seduta sotto il getto dell'acqua mentre Davide me lo passa sulla pancia. Funziona, il dolore si attenua ma quando esco e mi asciugo diventa più forte e incomincio a sentire lo stimolo a spingere. Vado a farlo notare a Maria che mi visita ed esclama "Ma Cristina ci siamo, sei già 6-7 cm, presto, andiamo a far nascere questo bambino!" Non mi sembra vero, guardo Davide estasiata e il suo viso è radioso, mi incita "Dai piccola, fra poco potremo vedere Giacomo!". Non so cosa gli scatta dentro ma in quel momento cambia totalmente. Davide che fino a una settimana fa sosteneva di non voler entrare in sala parto neanche per sbaglio, Davide che durante le contrazioni sbuffava come un treno a vapore, Davide che non sopporta un raffreddore, Davide che sbianca durante le puntate di Dr. House, ebbene, quel Davide era sparito e al suo posto ne era comparso uno totalmente nuovo pronto ad accompagnare la madre di suo figlio anche all'inferno. Ci prepariamo e andiamo alla sala travaglio con la vasca, visto che era libera e il mio sogno è sempre stato partorire in acqua. Mi piazzo quindi sul letto mentre Maria e un'altra ragazza mi mettono su il tracciato, il cuore del bimbo dev'essere perfetto per poter entrare in acqua. Intanto lo stimolo della spinta diventa insopportabile perciò comincio a spingere sul letto continuando a ripetere "voglio entrare in acqua, voglio entrare in acqua" con nella voce la paura di farlo fuori. Maria mi rassicura dicendo che la sta già riempiendo e appena il tracciato è finito entro. Subito il dolore delle contrazioni si attenua totalmente, l'acqua mi rilassa e riesco a spingere con maggiore facilità. Fortunatamente a Davide viene l'idea di chiamare mia mamma e, dopo l'ok dell'ostetrica, va e torna dopo 2 secondi con mia madre già con gli occhi lucidi, felicissima ed emozionata di poter assistere. Si mette al mio fianco incitandomi mentre Davide dietro di me mi tiene per le braccia, è entusiasta e continua a ripetermi "amore ho visto i capelli, ho visto i suoi capelli, sta venendo fuori" e con un altro paio di spinte Giacomo nasce. Lo guardo e non ci credo, lo prendo fra le braccia e l'unica cosa che riesco a pensare è:
"Io NON posso aver fatto una cosa così BELLA!"
Poi dico che è identico a Luca, il papà di Davide, e mia mamma disorientatissima mi fa: "Luca chi?" mi vien da ridere e son rilassata ma purtroppo il peggio deve ancora venire. Quando vedo arrivare l'ostetrica con una siringa comincio a strillare "Lei dove vuole metterla quella?" "E' solo una punturina" mi fa "hai fatto un bambino, cosa vuoi che sia?" e io le rispondo che ne faccio subito un altro ma non voglio punture, aghi o simile. Invece mi tocca alzarmi, andar sul letto, buttar fuori la placenta che è la cosa più disgustosa che abbia mai visto in tutta la mia vita e prepararmi per i sei punti che mi da Maria, mentre mia mamma e Davide cercano di tenermi ferma e io urlo e mi dispero come una matta. Giuro, è vero, avrei partorito anche altre 10 volte pur di non dover sopportare i punti, è stato terribilmente doloroso e ancora ora mi dolgono, fortunatamente se ne vanno da soli perciò fra qualche giorno dovrei riprendermi. Comunque tutto il resto è andato da sè, alle 23.30 Giacomo ha fatto la sua prima poppata poi si è addormentato fino alle 7 del mattino, nei giorni seguenti ci son state le varie visite di amici e parenti, tutti carinissimi, e ho ricevuto mille pensierini davvero molto belli. In un paio di giorni m'è venuta la montata lattea e ieri avevo le tette che stavano per esplodere che mi facevano un male cane ma sono felicissima di poter allattare al seno, propagandando l'allattamento con tutti quanti perchè è la cosa migliore.
Comunque in questo momento sono a casa, ieri mattina siamo andati tutti e tre all'anagrafe e ora Giacomo fa ufficialmente parte della famiglia Fratta. Non potrei essere più felice di così, non credo di essere in grado di poter spiegare ciò che provo a parole, credo che non ne esistano, è un'emozione che non si mette da nessuna parte.
Pensavo che il dono più grande che Dio potesse farci fosse la vita ma ora mi rendo conto che non è così, la gioia della mia vita non è nulla confronto alla felicità di mettere al mondo un'altra persona. Per la prima volta nella mia vita mi son sentita davvero orgogliosa di una cosa che ho fatto, son stata bravissima e il risultato è il bambino più bello e più buono che sia mai esistito in questo mondo.
E non c'è nulla di simile.
baibaiii...^^



p.s. Notato l'infagottamento per tornare a casa?! Sto già diventanto una "perfetta mamma psicopatica" (citazione di scatterhead =P).

se sento certe cose mi atterrisco veramente. faccio zapping in tv e vedo che un tipo sta lì a dire che prende poco, si sente povero e perciò non si sposa.
ora, sul fatto che la situazione economica in italia sia un vero disastro non c'è alcun dubbio ma per favore non venirmi a dire che non ti sposi perchè non c'hai soldi perchè questo è davvero il massimo del cinismo. prima di tutto non è assolutamente vero che un matrimonio costa tanto, ok, COSTA ma non necessariamente TANTO. inoltre vivere insieme a un altra persona è faticosissimo e tutto quanto ma non possono essere i soldi a frenarti così. quando io e davide abbiam preso la decisione di avere un figlio lo sapevamo benissimo che non sarebbe stato facile e che i soldi non ci sarebbero bastati mai ma penso che lo sforzo più grande, ma allo stesso tempo quello più bello, sia proprio andare al di là di tutto questo e farsi guidare dal cuore. noi due, con lo stipendio di davide e con la mia maternità (che se tutto va bene ricevo l'ultimo assegno a aprile e stop) prendiamo 1600 euri al mese. 1600, e non mi vergogno a dirlo. e con quelli ci campiamo, ci campiamo perchè non si può far diverso. possono sembrare abbastanza ma non lo sono mai. perchè un mese ci sono le visite mediche, un mese c'è l'assicurazione, un mese ci sono le bollette, un mese ci sono le gomme dell'auto da cambiare, un mese ci sono gli ultimi mobiletti della casa, tutti i mesi c'è la roba da mangiare, un mese ci sono i pantaloni, un mese c'è un maglioncino, un mese c'è il corso preparto, un mese c'è un intervento al ginocchio e un mese c'è la carrozzina. senza contare che il bimbo non è ancora nato e che abbiamo la fortuna di avere tutti i vestiti vecchi di mio fratello però ci sono i pannolini, le pappine, le salviette, le creme etc che porca vacca costano un occhio della testa. senza contare il fatto che l'appartamento dove stiamo in affitto ha due stanze, la nostra camera da letto e la sala e che fra un pò sarà troppo piccola perchè quando il bambino comincerà a crescere non ci starà più e perchè si, noi vogliamo avere altri figli. perciò bisogna subito cercare una casa e informarsi bene per poter accendere un mutuo. tutto questo è un gran casino ed è davvero, davvero difficile e pesante e vorrei vederli quei bei parlamentari che si professano tanto vicini ai cittadini provare anche solo un mese ad andare avanti con quello che prendiamo noi poi mi san dire... ma nonostante tutto questo son convinta che se ce la facciamo noi ce la può fare chiunque, occhei, è difficilissimo, è durissimo, è pesante e tutto quanto ma non è IMPOSSIBILE. e continuare ad affidarsi al cinismo e alla logica e ai conti e al pessimismo sinceramente non serve a niente e secondo me non porta da nessuna parte. è terribile pensare che ci sono persone che si fanno i conti in tasca prima di costruire una famiglia, è davvero terribile pensare che c'è gente che si sposa pensando che tanto finisce, tanto non dura, tanto si molla. per costruire un matrimonio o una famiglia bisogna seguire il cuore, ascoltare i propri sentimenti, decidere se si è pronti ma non finanziariamente bensì dal punto di vista della maturità e della propria crescita personale. mi rende triste pensare che al giorno d'oggi purtroppo quasi più nessuno segue i propri sogni o i propri sentimenti ma solamente il proprio portafoglio.
baibaiii...^^
Citazioni perchè a parlar del GF mi son già sforzata nel post di mirtilla perciò passo.
Prima leggevo questo e ne son rimasta complitissima, mi ha emozionato, davvero, spero possa farlo anche con voi.
" -E' un'infamia- dichiarò Merceditas, a debita distanza dalle mani di Fermìn. -Poverino, è buono come il pane e non fa male a nessuno. Gli piace travestirsi ed esibirsi su un palcoscenico, e allora? La gente è proprio cattiva.-
Don Anacleto taceva e fissava il pavimento.
-Non cattiva- replicò Fermìn -Idiota. E' ben diverso. La malvagità presuppone un certo spessore morale, forza di volontà e intelligenza. L'idiota invece non si sofferma a ragionare, obbedisce all'istinto, come un animale nella stalla, convinto di agire in nome del bene e di avere sempre ragione. Si sente orgoglioso in quanto può rompere le palle, con licenza parlando, a tutti coloro che considera diversi, per il colore della pelle, perchè hanno altre opinioni, perchè parlano un'altra lingua, perchè non sono nati nel suo paese o, come nel caso di don Federico, perchè non approva il loro modo di divertirsi. Nel mondo c'è bisogno di più gente cattiva e di meno rimbambiti.- "
Carlos Ruiz Zafòn "L'ombra del vento"
Sono esattamente le..
Mi Piace
Non Mi Piace
Sugli scaffali della mia libreria..
Chatta on air con la Kiki...
...oppure lascia un segno del tuo passaggio quì!