sicuramente vacillante è la parola giusta per descrivermi in questo momento. con un lavoro precario da niente che più da niente non si può (ovviamente in nero) e alla ricerca di qualcosa di fisso e un pò più remunerativo (ovviamente in regola) viaggio tra casa, pannolini, pavimenti sporchi, mariti in fin di vita (il solito raffreddori) e figlio influenzato.
mi sento come se fossi schiacciata tra 4 pareti che si stringono sempre più attorno a me, come in certi film d'azione, solo che io, a differenza dell'eroe di turno, non ho la più pallida idea di come fare a uscirne.
meno male che c'è Davide, che per quanto rompe, rimane sempre la mia ancora di salvezza assoluta.
e annuncio alla popolazione mondiale che quest altro anno per s.valentino ci facciamo un tattoo insieme, è deciso.
intanto aspetto di vincere al superenalotto per placare la fame nel mondo e comprare il bar di s.potito e andare a vivere in mezzo ai vecchi.
che felicità.
a presto, baibaiii...^^
p.s. se io non avessi te, Giacomo sei tutta la mia vita... =)